Il corso di formazione in criminologia clinica si propone di ampliare le conoscenze e le metodologie impiegate nell’ambito criminologico, penitenziario, medico-legale e forense. Il corso inizia affrontando alcuni contenuti teorici riguardanti le situazioni anatomo-fisiologiche, psicologiche, psicosociali e sociologiche che si pongono alla base del comportamento criminale e i fattori individuali che spesso interferiscono sull’esecuzione e sul significato dell’atto delittuoso. Il corso approfondirà i principali strumenti a disposizione del criminologo per acquisire informazioni utili all’analisi del crimine. Si concentrerà poi sulle principali tecniche di indagine psicologica, quali test e colloqui diagnostici, analisi comportamentale, normalmente applicate allo studio dei soggetti criminali. Verranno altresì esaminati alcuni ambiti collaterali (criminalistici e medico-legali) che possono fornire utili informazioni per la valutazione del delitto, della psicologia e dell’eventuale psicopatologia dell’autore. Infine verranno trattate sia alcune aree tematiche “classiche” della Criminologia, quali omicidi o pedofilia, sia altre più moderne quali il cyber-crime o i crimini compiuti all’interno delle sette sataniche.

È previsto un elaborato finale al fine di ottenere l’attestazione conclusiva del corso.

 

PROGRAMMA DEL CORSO

17 FEBBRAIO 2018
Introduzione e presentazioni del corso
Storia della criminologia e Biologia dell’aggressività
Il comportamento criminale

Verranno introdotti i temi legati alla criminologia clinica, le attività del criminologo, la scienza criminologica e le applicazioni della criminologia. In questo modulo verranno delineati i diversi approcci allo studio del crimine che hanno ipotizzato le origini del comportamento criminale localizzate nella psiche dell’individuo, nel suo patrimonio genetico, nell’ambiente sociale, nelle psicopatologie o ancora nelle diverse modalità di attribuzione di significato alla realtà o nella capacità di adattamento alle norme. Verranno tracciate, dal punto di vista storico, le principali teorie che hanno caratterizzato la criminologia, da Lombroso ai giorni odierni e verranno indagati e approfonditi alcuni fattori individuali, come tratti di personalità, alcolismo, tossicodipendenza, aggressività e predisposizioni bio-energetiche che possono influenzare il crimine. Verranno infine delineate le variabili biologiche dei comportamenti aggressivi (classificazione dei tipi di aggressività, substrati anatomici dell’aggressività, neurotrasmettitori implicati nel comportamento aggressivo, rapporti tra aggressività ed ormoni, rapporto con il metabolismo, contributi genetici, trattamenti farmacologici del comportamento aggressivo).

17 MARZO 2018
Vittimologia
Sex-offenders

In questo modulo verrà presentata la “vittimologia” ovvero la disciplina che ha per oggetto lo studio della vittima del crimine, della sua personalità, delle sue caratteristiche biologiche, psicologiche, morali, sociali e culturali, delle sue relazioni con il criminale e del ruolo che ha assunto nella genesi del crimine. Verranno inoltre delineate le caratteristiche tecniche del profiling e del profiler. In ultimo, verrà delineato il profilo psicologico dei sex-offenders, i loro possibili scenari familiari, la scelta delle vittime e le conseguenze fisiche e psicologiche implicate nel reato.

28 APRILE 2018
Alcuni aspetti di medicina legale e tanatologia
Criminologia dell’omicidio e analisi dell’azione criminale

In questo modulo verranno acquisite le conoscenze medico-legali delle lesioni, una base conoscitiva importante per il criminologo che deve poter interloquire (e talvolta operare congiuntamente) con il Medico legale. La valutazione delle lesioni può offrire importanti elementi utili per interpretare il comportamento del criminale. Talvolta i riscontri delle lesioni rappresentano le uniche informazioni disponibili in assenza di un autore conosciuto. Verrà proposta quindi una breve disamina delle principali lesioni riscontrabili in una vittima di omicidio, di aggressione violenta o di maltrattamento fisico (lesioni da percosse, da arma bianca, da armi da fuoco, asfissie, avvelenamenti, ustioni, fratture, lesioni agli organi interni, lesioni tipiche dell’infanticidio). Inoltre, verranno tracciate le basi della Tanatologia, delineati i principali elementi del processo di morte e definita l’applicazione di tale disciplina allo studio del crimine. Verranno definiti gli ambiti di spiegazione del comportamento criminale e delineato un modello di analisi dell’azione criminale. La spiegazione del comportamento criminale è una delle attività primarie del criminologo e consiste nel cercare di comprendere perché e attraverso quale processo psicologico il soggetto è giunto a commettere il crimine. In ultimo, verranno trattati gli aspetti criminologici e psicopatologici del fenomeno omicidiario e analizzate alcune forme di omicidio multiplo.

26 MAGGIO 2018
Psicologia e psicopatologia penitenziaria
Le perizie in criminologia ed elementi di grafologia criminologica

In questo modulo verranno delineate le caratteristiche della sindrome da prigionizzazione e le psicopatologie ricorrenti in ambito penitenziario. Molti degli individui che giungono all’osservazione scientifica del criminologo hanno avuto, nella loro vita, un’esperienza carceraria, di prigionizzazione, più o meno lunga e più o meno ripetuta. Molto probabilmente tale esperienza ha lasciato nella loro psiche una traccia che può o meno manifestarsi nei loro processi di significazione e riflettersi così nei loro comportamenti. In questo modulo si definiranno inoltre le funzioni peritali del criminologo e i principali tipi di perizia criminologica e si andrà ad analizzare il quadro normativo di riferimento. La perizia appartiene, in Italia, alla fase processuale della formazione della prova, che è un momento cardine del processo e consiste in una dichiarazione tecnica, specialistica su un elemento di prova, resa a seguito di uno specifico incarico, affidato ad una o più persone competenti in determinate scienze o settori. Verranno analizzati altresì alcuni elementi di grafologia forense.

30 GIUGNO 2018
Il disturbo antisociale di personalità
Tecniche di colloquio con il criminale

In questo modulo si delineeranno gli aspetti clinici del Disturbo Antisociale di Personalità, definendone i criteri diagnostici e valutandone gli elementi terapeutici. La categoria diagnostica del Disturbo Antisociale di Personalità rappresenta il ponte concettuale tra comportamento criminale e diagnosi psichiatrica. Numerose critiche sono state indirizzate a tale strumento diagnostico, soprattutto per quanto concerne la difficoltà nel distinguere i tratti psicologici o psicopatologici che sono causa o conseguenza del comportamento criminale reiterato, tipico del soggetto affetto da “ADP”. Verranno illustrati i diversi colloqui con il criminale, delineate le principali tecniche di colloquio e identificati i segni di menzogna. Il colloquio rappresenta lo strumento di intervento principale del criminologo. L’applicazione di specifiche tecniche differenziano tale interazione comunicativa da una normale conversazione.

22 SETTEMBRE 2018
Strumenti operativi dell’operatore penitenziario
I crimini in famiglia

In questo modulo verranno delineate le principali manifestazioni del crimine minorile e le possibili definizioni riguardanti i modelli di intervento. Il fenomeno della violenza giovanile non può essere ricondotto solo a fattori di natura sociale, in quanto di fondamentale importanza si configurano anche variabili di tipo psicologico. Infatti, la devianza minorile non può essere compresa a fondo facendo ricorso esclusivamente o a modelli psicologici, basati su carenze o patologie della personalità, o a modelli sociologici centrati sulla scarsa o nulla socializzazione nella società di massa. Si cercherà di delineare un approccio di studio alla devianza minorile, nonché valutare possibili strategie di prevenzione. Infine, verranno trattati i principali comportamenti criminali in ambito familiare e delineate le variabili psicologiche-relazionali. Una caratteristica dei crimini che avvengono all’interno della famiglia è la loro mimetizzazione dovuta a varie cause, spesso di tipo culturale. Per questo motivo, il criminologo e l’investigatore dovranno acquisire la capacità di cogliere anche piccoli segni che possono indicare un problema criminale sottostante.

13 OTTOBRE 2018
Criminalità minorile
Criminologia investigativa

In questo modulo verrà ampiamente trattata tutta la parte relativa alla criminologia investigativa, ovvero quella scena criminis che necessita di un attento esame ed un’adeguata interpretazione per poter risalire alla dinamica del delitto e, in caso di autore ignoto, per poter acquisire elementi in grado di far scoprire il colpevole (o una possibile tipologia di colpevole). Una completa ed attenta investigazione garantirà che l’eventuale prova fisica non venga alterata o distrutta da parte di soggetti presenti e che vengano acquisiti tutti gli elementi utili alla risoluzione del caso. Il tentativo di delineare il profilo psicologico dell’autore sconosciuto di un reato violento non è certamente suggestione nuova per chi, psichiatra, criminologo od investigatore, si occupi di delitti, soprattutto se con carattere di apparente gratuità od efferatezza.  Verrà trattato il tema delle organizzazioni criminali complesse, nonché delineato un modello e definiti i criteri di analisi delle strutture e delle dinamiche. L’interesse del criminologo per le organizzazioni criminali è legato alla comprensione dell’influenza che la struttura delinquenziale è in grado di generare sui suoi appartenenti.

10 NOVEMBRE 2018
Le organizzazioni criminali
Abuso minorile e pedofilia

Verranno delineati gli aspetti dei test psicologici in criminologia, verranno descritti i principali questionari utilizzati e analizzati alcuni strumenti predittivi del comportamento criminale. Inoltre verranno illustrati tutti i principali strumenti a disposizione del criminologo per poter lavorare a livello singolo e di gruppo con i detenuti o i membri delle comunità. In ultimo verrà trattato il delicato tema della pedofilia, delineandone l’origine, descrivendone i criteri diagnostici e valutando i diversi approcci terapeutici.

01 DICEMBRE 2018
Sette sataniche

In questo modulo verranno trattate le principali variabili dell’appartenenza alle sette e definiti gli aspetti criminologici. Il particolare clima psicologico che si rileva all’interno delle sette e la capacità di alcuni santoni di ingerire pesantemente sui processi decisionali degli adepti, implica la necessità di dotarsi di specifici strumenti conoscitivi per cercare di interpretare i crimini che si verificano negli ambienti esoterici. Verranno infatti analizzate le problematiche del controllo della mente e del condizionamento psichico.

Esame finale

Si procederà infine con l’esame finale, in cui i corsisti, seguiti dai tutor, esporranno un caso criminologico di cronaca, con la conseguente analisi criminologica e investigativa, in cui si chiederà loro di mettere in pratica quanto appreso durante il corso.

 

Il corso è rivolto a studenti in psicologia, medicina, scienze investigative, giurisprudenza, scienze sociali, Psicologi, Educatori, Assistenti Sociali, Psicoterapeuti, Medici, Operatori penitenziari, Operatori socio-sanitari, TRP, Avvocati.

Costi 50 crediti ECM (8 posti, esclusivamente modalità in aula): 920 euro, pagabili in 2 rate (Novembre, Marzo).

Costi corso in aula: 900 euro (iva inclusa), pagabili in tre rate da 300 euro (Gennaio, Marzo, Luglio). Per iscrizioni entro il 25 Gennaio 20% di sconto, 720 anziché 900, pagabili in 3 comode rate!

Costi corso in modalità a distanza (FAD): 620 euro, pagabili in 2 rate da 250 euro e una da 120 euro (Gennaio, Marzo, Luglio). Per iscrizioni entro il 25 Gennaio 100€ di sconto, 520 anziché 620, pagabili in 3 comode rate!

Durata: da Febbraio 2018 a Dicembre 2018 (un sabato al mese) 10/13 e 14/17.

E’ previsto attestato di partecipazione!

Quota di minima di partecipanti: 7.

Direzione scientifica e didattica: dott.ssa Francesca Mamo

Sede: Associazione MinD- Via Baglivi 3, 00161 (Metro B Policlinico)

Contatti: info@associazionemind.it, 333/5374630

 

 

 

 

 

DOCENTI

Dott.ssa Francesca Mamo, Psicologa, Psicosessuologa, Psicoterapeuta Psicoanalitica in formazione, Psicologa penitenziaria, ex volontaria servizio civile “Oltre il muro del carcere”, Rebibbia- Asl Roma 2

Dott.ssa Loredana Migliaccio, Psicologa, Psicoterapeuta, Didatta supervisore Istituto Italiano Psicoterapia Relazionale, Giudice Onorario c/o del Tribunale di Palermo, Consulente Tecnico d’Ufficio

Dott.ssa Benedetta Mira, Psicologa, Psicoterapeuta in formazione umanista bioenergetica, Psicologa penitenziaria presso Nuovo Complesso di Rebibbia- Asl Roma 2, Esperta in grafo-patologia forense.

Dott.ssa Lucia Chiappinelli, Psicologa, Psicoterapeuta, Servizio Psicologico Istituto Penale Minorile “Casal del Marmo” di Roma, Consiglio Direttivo Associazione Italiana di Psicologia Giuridica AIPG

Dottor Sandro Libianchi, UOS Reclusione e III° Casa- Struttura Penitenziaria di Rebibbia, Presidente Associazione Co.N.O.S.C.I.

Dott.ssa Sonia Minati, Psicologa, psicoterapeuta in formazione umanista bioenergetica, Cultrice della materia in Psicologia e Psicopatologia Forense alla LUMSA, Criminologa

Dott.ssa Anna Romano, Sociologa, Criminologa, Esperta in tecniche investigative

Dottor Fabio Colaiuda, Medico Chiurgo, Criminologo, Esperto in Scienze Forensi, Dottorando di Ricerca in Scienze Medico-Chirurgiche applicate-scienze forensi

Dott.ssa Sara Negrosini, Psicologa, Psicosessuologa, Psicoterapeuta in formazione umanista bioenergetica

Dottor Roberto Rossi, Psicologo, Psicoterapeuta, Sezione Minorati Psichici Casa di Reclusione di Rebibbia

Dottor Giorgio Mannino, collaboratore Giornale di Sicilia e Socio Fondatore dell’Associazione “Memoria e futuro” di Palermo