Garden Therapy

Garden Therapy: Prendersi cura di una pianta per prendersi cura di sè

La Garden Therapy porta con sé tanti benefici, primi fra tutti la riduzione dello stress, della depressione e degli stati d’ansia

La Greden Therapy, nota anche come Horticultural Therapy, è il termine con il quale “indichiamo una metodologia di base che utilizza l’orticultura come supporto ai processi terapeutici di riabilitazione fisica e psichica a persone che presentano particolari disturbi mentali e forme di disagio sociale” (Matsuo 1998).

È una forma di cura volta al miglioramento psico-fisico dell’individuo tramite l’interazione con la natura; tale interazione può essere anche “solo” di tipo visivo.

Il principio fondamentale sul quale si basa questa metodologia è la positiva azione psicologica e fisiologica di tutte le sensazioni ed emozioni che scaturiscono dal contatto con la natura, soprattutto in quei contesti (una passeggiata in un parco, la cura di un orto, la presenza e la vista di piante e fiori …) in cui tale rapporto uomo/natura non si connota come un impegno lavorativo.

LE ORIGINI

L’ortoterapia come disciplina scientifica nacque, quasi per caso, intorno al 1600 in Inghilterra, quando negli ospedali, ai meno abbienti, veniva chiesto di prendersi cura del giardino per ripagare le cure ricevute nel ricovero.

Con stupore dei medici, i pazienti impegnati in tale attività guarivano più in fretta rispetto ai pazienti più ricchi che potevano permettersi di pagare il ricovero senza dover lavorare.

Successivamente, nel 1700, Benjamin Rush,  padre riconosciuto della psichiatria americana, affermò che lavorare il terreno e coltivare le piante aveva un beneficio sulla salute mentale umana e nel 1812 pubblicò “Medical inquiries and observation upon diseases of the mind” in cui descrisse come le persone con problemi psichiatrici occupate in lavori manuali a contatto con la natura miglioravano notevolmente, a differenza di quelle esonerate da tali compiti che invece stazionavano se non addirittura peggioravano.

OGGI

Secondo Matsuo (2008) le terapie che rientrano nel complesso della “terapia assistita svolta con l’ausilio delle piante” (Plant-Assisted Therapy, PLAT) possono essere classificate in tre gruppi principali:

  1. tipo di piante usate (es. fiori, ortive, fruttiferi, erbacee, essenze prative, forestali …);
  2. luogo in cui la terapia è condotta (es. foresta, orto, giardino, azienda, parco …);
  3. tipo di attività con le piante (es. horticultural therapay, agricultural therapy, farming therapy, plant art therapy…)

La American Horticultural Therapy Association ne ha  successivamente indicato i maggiori vantaggi per il benessere e la salute.

Nello specifico, tale terapia è in grado di:

  • migliorare la propria autostima;
  • combattere la depressione;
  • migliorare le abilità motorie;
  • promuovere l’interazione sociale;
  • stimolare la capacità di risoluzione dei problemi.

E non solo: la cura dell’orto e del giardino stimola la capacità di prendersi cura di qualcosa che cresce e la aumenta soddisfazione nel vedere sbocciare un fiore o di gustare un frutto o un ortaggio coltivato con le proprie mani.

Solleva l’umore, stimola la gioia ed accresce la stima di sé.

In ultimo, ma non in termini di importanza, anzi da reputare come fondamentale, coltivare la terra libera la mente dai pensieri negativi e dalle preoccupazioni, dona una generale sensazione di relax e di benessere, allena l’apparato cardiocircolatorio e aiuta anche a bruciare calorie.

GARDEN THERAPY IN CASA

Tutti possiamo iniziare con il coltivare un orticello, dedicarsi alla cura del giardino, ma anche del proprio terrazzo, a partire da piante  in vaso.

Per provare la gioia di una crescita, basterà anche solo un vasetto di erbe aromatiche sul davanzale, così come anche una piantina sulla scrivania del proprio ufficio garantisce una sana ripresa dallo stress.

Sul balcone ci  si può sbizzarrire: fragoline e pomodori, ma anche lattuga, cipolla e aglio e un mix di ortaggi che saranno anche belli da vedere.

Un ottimo hobby che consente di rilassarvi ma anche di arricchire la cucina di colori e di gusto genuino.

Se lo spazio è davvero il minimo essenziale potete sempre riempire il davanzale di erbe aromatiche e fiori.

Rosmarino e maggiorana, salvia e timo, ma anche gerbere e gerani.

Un tocco di colore che non vi farà rimpiangere nulla!

Via libera anche al verde in ufficio!

Se ansia e stress si racchiudono tra le mura del vostro ufficio, nessuno potrete posizionerete la pianta che più vi piace nel vostro spazio.

Ricordate che aloe e ficus proteggono da inquinamento e aria viziata e che la dracena è in grado di ridurre stress, ansia e pure la tristezza.

SONIA MINATI

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