Il Mental Training

Il Mental Training: allenare la mente per ottimizzare il proprio rendimento sportivo e non solo

• di Cinzia Cefalo •

Il Mental Training: Soddisfazione sportiva, realizzazione personale e benessere psicofisico

Il Mental Training si configura come un metodo integrato e personalizzato di sviluppo ed accrescimento dell’identità personale e professionale dello sportivo, in grado di arrecare benefici nell’ambito dello sport ma anche nella vita quotidiana dell’individuo.

Nato in campo sportivo, la sua applicazione, in quanto riguardante la crescita personale nella sua complessità e globalità, si è estesa ad altri settori, come ad esempio quello lavorativo.

Il Mental Training, infatti, si rivolge all’intera personalità dello sportivo, lavorando su aspetti cognitivi, affettivi e relazionali del soggetto con lo scopo di raggiungere una maggiore conoscenza, consapevolezza e padronanza di sé.

Si tratta di un efficace insieme di strategie di allenamento psicologico, miranti al miglioramento e all’ottimizzazione delle prestazioni dello sportivo.

Traguardo finale è la peak performance dove l’alto livello di rendimento è il risultato di un particolare atteggiamento mentale, attento e concentrato, caratterizzato da  elevata motivazione e forte senso di potenza, autocontrollo e benessere personale.

La preparazione è autogestita

L’individuo, una volta appreso il metodo, viene messo nelle condizioni di allenarsi autonomamente nella sua quotidianità, contribuendo, in prima persona, responsabilmente, allo sviluppo della sua competenza e professionalità.

Lavorando su autostima, attenzione, concentrazione nonché su capacità comunicative e relazionali, il Mental Training mira all’appagamento e alla realizzazione professionale e personale del soggetto.

Applicabile a qualsiasi disciplina sportiva, può essere eseguito individualmente o in gruppo (una squadra o un gruppo di persone che praticano lo stesso sport).

Con i bambini di età inferiore ai 10 – 11 anni è previsto l’impiego di strategie specifiche basate sul gioco e sul divertimento.

Il programma prevede una decina di incontri, della durata di una o due ore e frequenza settimanale.

LE STRATEGIE

Diverse sono le strategie utilizzate. Tra di esse, occupano un ruolo centrale le tecniche di rilassamento, usate per aumentare la padronanza di sé, dei propri stati fisici ed emotivi, favorire la concentrazione prima e durante la prestazione nonché il recupero di forza ed energia al termine di essa.

Vengono, inoltre, insegnate strategie di goal setting riguardanti la capacità di programmare e pianificare gli obiettivi sportivi.

L’imagery, cioè le tecniche di visualizzazione ed immaginazione, invece, sono impiegate per acquisire e/o esercitare determinate abilità fisiche e psichiche.

Specifiche strategie di focusing permettono di apprendere a migliorare l’attenzione e la concentrazione sul compito.

Il lavoro sul self talk (dialogo interiore) mira ad accrescere la motivazione e l’autostima.

Infine, l’acquisizione di adeguate capacità relazionali e comunicative  è indispensabile nel lavoro di squadra, anche ai fini della coesione di gruppo.

 


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