La mamma aiuta la memoria: lo dice la scienza

• di Cinzia Correale • Uno studio condotto dall’equipe di ricerca della Dott.ssa Joan L. Luby, del Dipartimento di Psichiatria della Washington University in St. Louis (US), confermerebbe l’importanza delle cure materne in età precoce.

Questo effetto positivo era già stato largamente osservato nelle specie animali, in particolare nei ratti, dove si era appurato uno sviluppo dell’ippocampo in quei soggetti esposti a cure materne o, contrariamente, a deficit dello sviluppo cerebrale in coloro che ne sono stati privati o hanno sofferto abusi e /o maltrattamenti.

A partire da questi dati, è stata condotta una ricerca su 127 bambini in età prescolare durante il loro inserimento scolastico, che sono stati sottoposti a risonanza magnetica. E’ stato appurato che coloro che ricevevano cure materne più amorevoli sviluppavano maggiormente l’ippocampo in termini volumetrici. L’ippocampo, organo inserito nel sistema limbico, svolge un ruolo fondamentale nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale.

“La relazione tra genitore e figlio nel periodo che precede la scuola è vitalespiega Joan Luby, autrice dello studio – questo perché il cervello dei piccoli ha maggiore plasticità ed è influenzato maggiormente dalle esperienze nelle prime fasi della vita. Percio’ è importante che il bambino riceva supporto e accudimento”.

La ricerca è stata pubblicata sul sito dello Pnas, Proceedings of the National Academy of Sciences.

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Cinzia Correale

Cinzia Correale

Psicologa Clinica – Esperta in Interventi Assistiti con Animali, Infanzia e Famiglia.