ANSIA

Che cos’è l’ansia ?

Conoscere meglio l’ansia ci aiuta a gestire in modo più adeguato i momenti in cui si presenta.

Ansia è un termine generalmente usato per indicare un insieme di reazioni cognitive, emotive, comportamentali e fisiologiche che si manifestano in seguito alla percezione di uno stimolo ritenuto minaccioso e nei cui confronti non ci riteniamo sufficientemente capaci di reagire.

L’ansia, trattandosi di un’emozione di base, è di per sè  è fisiologica e comporta uno stato di attivazione dell’organismo quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa.
In alcuni casi però è cosi tanto invasiva e persistente da diventare invalidante in molti contensti della vita quotidiana.
Cerchiamo insieme di approfondire meglio questo tema così da agire in modo più adeguato nelle situazioni per noi ansiogene.


L’ansia è uno stato mentale di angoscia ed eccitazione provocato dalla percezione di un pericolo incerto
. Comprende sia elementi cognitivi – sentimenti di preoccupazione o paura in previsione di qualche futuro brutto risultato – sia sensazioni fisiche, come nervosismo e battito cardiaco. Sebbene spiacevoli, gli attacchi occasionali di ansia sono naturali e talvolta persino produttivi: segnalando che qualcosa non va, l’ansia può aiutare le persone a evitare i pericoli e apportare cambiamenti importanti e significativi aumentando addirittura la performance personale.

Non sempre però l’ansia è fisiologica e porta a risultati positivi… vediamo il perchè.

L’ansia persistente e pervasiva che sconvolge la vita quotidiana, l’attività scolastica, il lavoro o con le amicizie, può essere il segno di un disturbo d’ansia.

I disturbi d’ansia si manifestano in modi diversi e sono spesso “diagnosticamente” distinti:

Il disturbo d’ansia generalizzato è uno stato cronico di grave preoccupazione e tensione, spesso senza uno stimolo trigger.

Il disturbo di panico si riferisce ad attacchi di panico improvvisi e ripetuti, episodi di intensa paura e disagio che raggiungono il culmine in pochi minuti.

Il disturbo ossessivo-compulsivo è caratterizzato da pensieri intrusivi o compulsioni e ad eseguire comportamenti specifici.

Il disturbo da stress post-traumatico può svilupparsi dopo aver vissuto o assistito a un evento traumatico.

L’ansia è spesso accompagnata da depressione e i due condividono un’architettura genetica sottostante.

Al di là della genetica, le esperienze infantili come il trauma precoce o l’iperprotezione dei genitori possono svolgere un ruolo fondamentale nel formare una predisposizione ansiosa nel bambino e poi nell’adulto.

Nelle persone con disturbi d’ansia, il circuito cerebrale che controlla la risposta alla minaccia sembra andare storto: l’amigdala, una struttura che rileva il pericolo, può diventare iperattiva, innescando una minaccia dove non esiste davvero.

Come riconoscere i sintomi dell’ansia?

Gli individui che soffrono di ansia possono sentirsi irrequieti, nervosi e irritabili. Possono avere difficoltà a concentrarsi o controllare le proprie emozioni. I sintomi fisici possono anche includere affaticamento, tremore, disturbi del sonno, mal di pancia, mal di testa e tensione muscolare. L’ansia spesso implica preoccuparsi in misura intensa ed eccessiva. Queste preoccupazioni possono riguardare qualsiasi aspetto della vita, dalle situazioni sociali e dinamiche familiari alla salute fisica e alle preoccupazioni professionali. L’angoscia o il terrore di una persona possono essere drasticamente sproporzionati rispetto alle sfide reali che sta affrontando.

Le persone possono anche credere irrazionalmente che lo scenario peggiore sia inevitabile.

Come si possono trattare i disturbi d’ansia ?

I disturbi d’ansia possono spesso essere trattati con successo con la psicoterapia e / o i farmaci.

La terapia cognitivo comportamentale è una delle opzioni più efficaci per i disturbi d’ansia. La pratica insegna ai pazienti a sfidare modelli di pensiero disfunzionali per cambiare il modo in cui rispondono.

L’ansia sociale può essere mitigata dalla terapia dell’esposizione, in cui i pazienti sono esposti in modo sicuro e graduale alle loro paure in modo da non evitarle più.

I farmaci possono aiutare i pazienti a controllare la loro ansia, ma non possono curare la condizione sottostante.

Si consigliano infatti sempre trattamenti di tipo integrato.

Per qualsiasi dubbio e ulteriori chiarimenti scriveteci all’indirizzo e-mail
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Articolo scritto in collaborazione con la tirocinante, dr.ssa Carlotta Giovanelli e supervisionato dalla dr.ssa Frarancesca Mamo

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Associazione culturale no profit di benessere psico-corporeo