I SOCIAL NETWORK E L’INSONNIA

I SOCIAL NETWORK E L’INSONNIA

COME INFLUISCONO I SOCIAL NETWORK ED I CELLULARI SULL’INSONNIA?

E’ indubbio come, al giorno d’oggi, ognuno di noi, nella propria vita quotidiana, sia sempre più legato all’utilizzo di dispositivi come pc, tablet e cellulari, divenuti ormai strumenti da cui sembra impossibile separarsi, e sono sempre di più le persone che, in continuazione, prendono in mano il proprio cellulare per controllare cosa è successo sui social network di riferimento.

Ma come influisce questo utilizzo compulsivo dei social sui nostri ritmi sonno-veglia? E cosa succede quando, prima di addormentarci, riguardiamo l’ennesimo video, rispondiamo nell’ultima chat di gruppo o controlliamo, per l’ennesima volta, la bacheca e le storie delle persone che seguiamo?

Sono domande che siamo costretti a porci, dal momento che questo comportamento è sempre più diffuso, tanto da aver portato alla nascita di un neologismo; viene infatti definita ‘VAMPING’ la pratica di restare svegli nelle ore notturne, chattando o passando il tempo sui social.

Quando parliamo di insonnia, invece, ci riferiamo al disturbo del sonno più frequente, che può comportare difficoltà ad addormentarsi, presenza di continui risvegli notturni, oppure può portare a dei risvegli precoci.

I SOCIAL NETWORK E L’INSONNIA

Alcune ricerche condotte in Asia, dove il processo di digitalizzazione è più avanzato, provano a darci una risposta: una ricerca giapponese, ad esempio, ha indagato la correlazione tra le ore passate utilizzando il cellulare durante la giornata e possibili presenze di depressione ed insonnia in un campione di studenti nipponici.

I risultati mostrano chiaramente come, negli studenti, coloro che utilizzano il cellulare per più di 5 ore al giorno mostrano maggiori livelli di insonnia e disturbi del sonno, ma non di depressione.

Altri ricercatori, in Indonesia, sono scesi nello specifico, ed hanno cercato di capire quali fossero gli effetti dell’utilizzo dei social network prima di andare a dormire sui possibili problemi di insonnia in un gruppo di studenti indonesiani.

I risultati ci mostrano chiaramente come, gli studenti che utilizzano i social network subito prima di andare a dormire, presentano difficoltà ad addormentarsi, una eccitazione maggiore prima di addormentarsi, ed una durata del sonno più breve, fenomeni che potrebbe essere legati, a livello chimico, ad una minore secrezione di melatonina e ad uno sfasamento del ritmo circadiano, dovuti anche all’esposizione prolungata alla luce emessa dai dispositivi mobili.

A tal proposito, è una ricerca olandese, condotta su un gruppo di 55 adolescenti, a mostrare come gli adolescenti esposti per più di 4 ore al giorno alla luce blu dei cellulari si addormentano più tardi e mostrano una maggior frequenza di risvegli notturni. La ricerca ha mostrato anche come, indossando degli appositi occhiali che riflettessero la luce dei dispositivi, questi sintomi si riducessero molto rapidamente.

Questi risultati sono stati confermati da un gruppo di ricercatori di Boston, che ha mostrato come, anche chi legge gli ebook prima di andare a dormire, rispetto a chi legge libri cartacei, esponendosi alla luce blu dei tablet, può mostrare alterazioni dei ritmi circadiani, una ridotta secrezione di melatonina e difficoltà ad addormentarsi.

Ovviamente, siamo consapevoli di quanto la tecnologia sia indispensabile nella vita di tutti noi, dal momento che facilita le nostre vite, ci permette di essere sempre interconnessi e, soprattutto negli ultimi due anni, ha permesso a molte persone di lavorare anche durante la pandemia.

Dovremmo, però, renderci conto che l’utilizzo prolungato e costante di smartphone pc e tablet può danneggiarci sotto molti punti di vista, ed essere in grado di sapere quando è il momento di ‘staccare la spina’ ed aprire un buon libro.

Per qualsiasi dubbio e ulteriori chiarimenti scriveteci all’indirizzo e-mail
info@associazionemind.it

Articolo scritto in collaborazione con il tirocinante, dott. Dimitri Pariciani e supervisionato dalla dr.ssa Elisabetta Rizza

BIBLIOGRAFIA

Nursalam, N., Octavia, M., Tristiana, R. D., & Efendi, F. (2019, April). Association between insomnia and social network site use in Indonesian adolescents. In Nursing forum (Vol. 54, No. 2, pp. 149-156).

Tamura, H., Nishida, T., Tsuji, A., & Sakakibara, H. (2017). Association between excessive use of mobile phone and insomnia and depression among Japanese adolescents. International journal of environmental research and public health14(7), 701.

Van der Meijden, W. P., Stenvers, D. J., van Kerkhof, L., van Nierop, L., van Steeg, H., Bisschop, P. H., … & Kalsbeek, A. (2019, May). Restoring the sleep disruption by blue light emitting screen use in adolescents: a randomized controlled trial. In 21st European Congress of Endocrinology (Vol. 63). Bioscientifica.

https://give.brighamandwomens.org/light-emitting-devices-sleep/
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